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EXOGYRE ed altri fossili di Brancaleone (RC) |
aggiornato al 07/08/2010 webmaster Isidoro Bonfa' - ® Diritti Riservati |
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| CA-Wikipedia | exogyra.com | |||||
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.Un
articolo di
Agostino Belcastro pubblicato il 4 ago 2010 sul Quotidiano della Calabria
ed in forma più estesa su
La fauna cretacica di Brancaleone di fu studiata alla fine dell'ottocento ed i primi del 1900 da G. De Stefano (De Stefano 1900) Successivamente Maria Antonietta Moroni e Salvatore Ricco (Moroni M.A. e Ricco S. 1968) dell'Università di Palermo hanno pubblicato uno studio aggiornato e molto dettagliato corredato di numerose foto in b/n dei fossili descritti. |
Il
sito fossilifero di
Brancaleone
(Calabria, Italy) è uno tra
i pochi presenti in Italia per questo tipo di fossili e Fossili dello stesso tipo si rinvengono in abbondanza nei rilievi costieri del Nord Africa ma anche in altre parti del mondo come in Spagna e negli Stati Uniti. fossil of NJ - Catalogo Collezione C. Newsom I fossili sono originariamente inclusi in livelli marnosi grigi µ della formazione delle Argille scagliose varicolori.
Gli esemplari migliori si
rinvengono tuttavia rimossi dagli strati originari. Erosi e dilavati dagli
agenti La fauna comprende prevalentemente di fossili di ostreidi e di altri bivalvi, tra cui i più frequenti sono l'Exogyra olisiponensis Sharpe e la Lopha scyphax (Coquard) ma anche gasteropodi, pectinidi, calchi di bivalvi, echinodermi, cefalopodi ed altri organismi marini.. Nuovi studi sulla fauna Cenomaniana di Brancaleone (Calabria) Parte I - Lav. Ist. Geol. Univ. Palermo n. 6 - 1968 ð COPERTINA - PREFAZIONE: PAG 3 e PAG 4 - GENERALITA': PAG 5 - 6 e PAG 7 µLE EXOGYRE DEL MUSEO DI BOVA(RC) Il Museo di Biologia Marina e Paleontologia di Reggio Calabria |
LA FORMAZIONE ALLOCTONA DELLE ARGILLE VARICOLORI - ARGILLE SCAGLIOSE
Le argille caotiche varicolori (o
argille scagliose) sono sedimenti fortemente disturbati per fenomeni di
trasporto tettonico e/o di frana sottomarina. Per tale ragione inglobano spesso olistoliti di dimensioni molto
variabili di rocce calcareo marnose e quarzoso arenitiche.
Contengono inoltre noduli di colore nerastro con superficie come cosparsa da piccole gocce in rilievo.
IGM Atlante dei tipi geografici
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Altra Bibliografia: |
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De Stefano G. 1900 IL CENOMANIANO DI BRANCALEONE CALABRO Bollettino del Naturalista a. 20°, n. 1-2, pp. 1-15, Siena 1900 |
De Stefani T. 1947 - Sulle condizioni di giacitura del Cenomaniano della Sicilia e della Calabria e sul rimaneggiamento dei relativi fossili nelle argille scagliose eoceniche. Ibid., nota IV, 3 pp., 1 tav., 2 figg. |
Angelo Vazzana 1987
Bollettino della Società Paleontologica Italiana, vol 26, n. 3, pp 279-286. Modena. |
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E. Cortese 1895-1934 - Descrizione Geologica della Calabria Mem. descr. Carta Geol. d’Italia, IX - Ed. Casa del Libro Roma 1983 - 388 p. 24 fig. - 5 tav. ð ALTRE INFO |
Imbesi Smedile M. 1959 – Su una nuova forma di Exogyra del Cenomaniano di Brancaleone (Reggio Calabria) Atti Soc. Peloritana Sc. Fis., Mat. e Nat., 5, (II-III), 253 – 262, 2 tavv. Messina. |
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Pata O. 1955 - LE ARGILLE SCAGLIOSE DEL VERSANTE SUD ORIENTALE DELLA CALABRIA – ULTERIORE GIACITURA, GENESI, CRONOLOGIA, TETTONICA Bollettino Servizio Geologico d’Italia Vol…?, fasc. 1° pp. 59-112, ff. 30, tav. 2 Roma 1955 (Fotocopie) |
Seguenza G. 1882 - STUDI GEOLOGICI E PALEONTOLOGICI SUL CRETACEO MEDIO DELL’ITALIA MERIDIONALE Atti Regia Accademia dei Lincei – Memorie Fisiche, Serie 3a, Vol.12, 1881-82, pp. 65-213, Tav. 21 ð Copertina - Prefazione Pag. 1 - Pag 2. BIBLIOTECA ACCADEMIA DEI LINCEI ROMA Collocazione MON 5/D (3 feb 1878 - costituzione geologica - Fotocopie del testo e delle Tavole: II “carta geologica da Bianco a Capo Spartivento” , III, IV, XVI, XVII, XVIII, XIX) |
della Carta Geologica d'Italia 1:100.000 Rilevamento 1888-1890 ing. E. Cortese |