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GEOLOGIA DI ROMA

http://universo.initalia.biz

di isidoro bonfà

aggiornato al 17/09/2011

webmaster Isidoro Bonfa' - ® Diritti Riservati

EVOLUZIONE GEOLOGICA AREA ROMANA UniRoma3

BIBLIOGRAFIA PUBBLICAZIONI LAZIO

CRONOSTRATIGRAFIA RECENTE DEL LAZIO

 

In relazione alla geologia ed all'assetto geomorfologico l'area romana può essere suddivisa in cinque diversi settori:

Da Nord Ovest verso Sud Est troviamo:

 

& LA PUBBLICAZIONE  (dal sito ISPRA)

. Convegno di Presentazione Roma 2005

. CARTOGRAFIA COMPLETA ed ESTRATTI

I DISTRETTI VULCANICI

In buona parte del territorio i terreni in affioramento sono di origine vulcanica e nella maggior parte dei casi hanno un'età medio pleistocenica (da 600.000 a 125.000 anni fa) in misura minore sono del pleistocene superiore (fino a 20.000 anni fa). Le vulcaniti sono state prodotte dalla attività del Vulcano sabatino a NW e da quella del Vulcano Laziale a SE.

ª VULCANI DEL LAZIO - DAL SITO UNIROMA3

APPARATO VULCANICO SABATINO

Dal punto di vista morfologico l'apparato sabatino (con attività eruttiva da circa 600.000 a 40.000 anni fa) non ha un cono molto pronunciato ma ha rilievi modesti e vaste depressioni per lo sprofondamento, dopo l'eruzione di ingenti quantità di materiali in ciascuna fase eruttiva (flussi piroclastici), degli ampi crateri detti "caldere". Queste depressioni morfologiche sono, e sono state spesso nel corso delle attività vulcaniche, occupate da laghi (oggi riconosciamo Bracciano e Martignano) o manifestano ampie superfici pianeggianti con una modesta cinta di rilievi a forma circolare (come la Caldara di Manziana la Valle del Baccano ecc.) che talvolta ospitano acquitrini.  In associazione alle vulcaniti si trovano quindi anche sedimenti fluvio lacustri come il deposito di diatomite di Riano Flaminio (farina fossile dell'intervallo Mindel Riss circa 280.000 anni fa) dove si rinvengono fossili di pesci, gamberetti foglie ed altri frammenti vegetali ben conservati.

da U.Ventriglia 1989 Vol II

APPARATO VULCANICO DEI COLLI ALBANI o "VULCANO LAZIALE"

L'attività del vulcano inizia successivamente a quella sabatina (circa 500.000 anni fa) e si conclude circa 20.000 anni fa. Le ultime fasi eruttive di attività di questo vulcano fase idromagmatica finale (da 200.000 anni fa) e fase dell'edificio dei Campi d'Annibale (a partire da circa 300.000 anni fa) sono state molto parossistiche con violentissime eruzioni freatomagmatiche (interazione tra acqua di falda e magma in risalita). Tali attività esplosive hanno prodotto un apparato vulcanico con un cono più pronunciato e diversi centri di emissione: il più antico Edificio dei Campi d'Annibale (Rocca di Papa - Monte Cavo 949m - Colle Iano - Monte delle Faete) la caldera di Ariccia, l'Apparato di Nemi ed il più importante ed esteso apparto di Albano (Castel Gandolfo - Albano). Disseminati tutt'intorno all'apparato vulcanico vi sono numerosi altri centri d'emissione collegati alle fasi eruttive più antiche: Fase dell'Edificio Tuscolano Artemisio in attività da 500.000 a 350.000 anni fa. Su questi piccoli coni vulcanici dal lato nord che si affaccia verso Roma sono sorti numerosi centri abitati come: Frascati, Monte Porzio Catone, e Colonna. Va infine segnalata la presenza di diverse colate di lava leucititica tipiche del distretto laziale (difatti la leucite è un minerale che si trova solo nel Lazio ed in nessuna altra parte del mondo) come la colata di Campo di Bove (lava leucititico-augitica) che da Santa maria delle Mole si è diffusa verso valle con una lunga lingua che arriva fin alle porte di Roma (Tor Marancia - San Sebastiano) e sulla quale i romani costruirono la via Appia utilizzando blocchi di essa: "basolato romano". Dalla stessa lava in tempi successivi sono stati ricavati i sampietrini: blocchetti di lava di colore grigio molto scuro che sono ancora oggi utilizzati per pavimentare le strade del centro storico di Roma.

STRATIGRAFIA FASE TUSCOLANO ARTEMISIA

Studi di dettaglio:

PIANO DELLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE DEL BACINO ARDEATINA-LAURENTINA - Novembre 2002

Comune di Roma Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde e Promozione dello Sport

UNA DELLE PRIME CARTE GEOLOGICHE DI ROMA

Sezioni:

  • Depositi Subappennini

  • Depositi Diluviani

  • Depositi Moderni

Mappa:

  • Stato delle acque in epoca Diluviana

SEZIONI SETTORE OVEST VULCANO LAZIALE BACINO SEDIMENTARIO DELLA MAGLIANA APPARATO VULCANICO SABATINO

ESPLORA LA MAPPA CON IL MOUSE

fig. 42 - L'area romana con la localizzazione dei Distretti vulcanici sabatino e albano. Legenda 1) depositi alluvionali recenti e attuali; 2) travertini; 3) unità idromagmatiche; 4) depositi piroclastici di ricaduta; 5) colate di lava; 6) unità ignimbritiche dei Colli Albani; 7) unità ignimbritiche sabatine; 8) unità sedimentarie plio-pleistoceniche; 9) orlo di caldera; 10) orlo di cratere; 11) unità sedimentarie pelagiche meso-cenozoiche; 12) unità sedimentarie mesocenozoiche di piattaforma carbonatica. (Da Marra & Rosa, 1995 pag.88).

 

BACINO SEDIMENTARIO PLIO-PLEISTOCENICO Rio Galeria Magliana

I terreni vulcanici poggiano su un substrato sedimentario di età Plio-Pleistocenica

I sedimenti affiorano in alcune zone di Roma ed in larga misura nel bacino della Magliana ubicato ad ovest della città.

Il log Stratigrafico evidenzia le più recenti unità di Vitinia ed Aurelia sovrapposte alle piroclastiti dell'apparato vulcanico sabatino che hanno intercalata l'Unità di San Cosimato.

La sottostante Unità di ponte Galeria, (PGa e PGb) del Pleistocene medio, è di ambiente fluviale e litorale, ed è costituita da livelli di ghiaie e sabbie con intercalati due livelli argillosi, quasi sempre presenti, che vengono denominati sulla base di fossili tipici:

L'Unità di PG (Paleotevere 1) costituisce il passaggio avvenuto circa 880.000 anni fa (Pleistocene inferiore-Pleistocene medio) dalla precedente sedimentazione di ambiente marino a quella di ambiente di transizione o francamente continentale e poggia sulla superficie di erosione Cassia (Ambrosetti e Bonadonna 1967) che corrisponde alla importante fase glaciale Gunz. La successione sedimentaria del Pleistocene inferiore (Selinuntiano ex Calabriano) è costituita dall'alto verso il basso da tre unità:

  • MP - Unità di Monte delle Piche (Argille)

  • Unità di Monte Ciocci (Sabbie e Ghiaie)

  • MM - Unità di Monte Mario (dall'alto verso il basso Sabbie gialle, Sabbie grigie ad Arctica islandica , unità limo argillosa del Farneto)

Nell'area di Malagrotta affiora una successione di base impermeabile costituita da peliti (a luoghi sabbiose) grigio azzurre (con Hyalinea balthica) che appartengono all'Unità di Monte delle Piche MP,testimoniano un ambiente marino di piattaforma circalitorale a sedimentazione tranquilla.

Il Sondaggio Malagrotta ha attraversato i terreni della Formazione di Monte delle Piche - Monte Mario fino alla profondità di 134,30 m dal p.c. (-109,30 s.l.m.)

Il sondaggio è stato trivellato nel punto di coordinate 0°08'10" W MM - 41°51'54" ai margini del Fosso Pantano di Grano a circa 500 m a W-SW del ponte sulla ferrovia Maccarese-Monte Mario; il p.c. è a 25 m s.l.m. E' stata attraversata una sequenza argillosa e argilloso sabbiosa (locali livelli di sabbie -20-23 m -63-63 m s.l.m.) del Pleistocene inferiore con deposizione pelitica tranquilla in ambiente circalitorale - (Carboni M.G. 1980)

I pozzi dell'area Massimima Malagrotta sono ubicati nei riquadri

l21-l22(p.294-296)-M21-M22(p.299-300)-m21-m22(p.303-305)

I pozzi dell'area Massimima Malagrotta sono ubicati nei riquadri

G5-G6(p.350-353)-g5-g6(p.353-354)-H5-H6(p.354-356)

Stratigrafie: g5/10 e g5/11 - g6/1 e g6/2 - H6/1-H6/2-H6/3-H6/4-H6/5-H6/6

 Studi di dettaglio:

Piano stralcio delle attività estrattive del bacino del rio Galeria-Magliana

Deliberazione Consiglio Regionale L. 10 mag 1999, n. 529

Comune di Roma Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde - Protezione Civile

Contenuti del Piano - Gli allegati

IL LITORALE

Evoluzione recente dell'area deltizia del F. Tevere    

UNA BELLA PUBBLICAZIONE SUI GEOSITI:

Il Paesaggio Geologico e i Geotopi della Campagna Romana - 1997

ROMA CENTRO

Sezioni geologiche (239K)

  • Trinità dei Monti-Piazza Fiume-Viale XXI Aprile   

  • Torricola-Cinecittà-Tor Sapienza  

  • Via di Valle Aurelia-Monte Mario-Vigna Clara

Sezioni geologiche (263K)

  • Monte Ciocci-Valle dell'Inferno-Poggio Santini  

  • Farnesina-Corso Francia-Tor di Quinto

 

da Guide Geologiche Regionali - Volume n. 5 - LAZIO

Caratteri idrografici  originari del centro storico di Roma

X Su

 

Bibliografia:

ð BIBLIOGRAFIA PUBBLICAZIONI LAZIO

Ambrosetti P. e Bonadonna F.P. 1967 - Revisione dei dati sul Plio Pleistocene di Roma

Atti Accad. di Sci. Nat.  in Catania, 18, 33-70ccad. gioenia

Bellotti P., Chiocchini U., Cipriani N., Milli S. 1993 - I sistemi deposizionali nei sedimenti clastici pleistocenici affioranti nei dintorni di Ponte Galeria (sud ovest di Roma)

Boll. SGI 112 (1993) - f. 3-4,  923-941, 12 ff, 2 tab, 1 tav f.t.  Carta geologica 1:15.000 ª Log Formazione di Ponte Galeria

Bellotti P. et alii 1997 - Caratteri sedimentologici e stratigrafici dei sedimenti plio-pleistocenici affioranti lungo la costa tra Tor Caldara e Anzio (Lazio Centrale)

Boll. SGI 112 (1997) - f. 1,  79-94, 12 ff.

Carboni M. G. 1980 - Contributi alla stratigrafia del sottosuolo della Campagna Romana: il sondaggio Malagrotta

Boll. SGI 99 (1980) - f. 1-2, 167-174, 2 ff. ª Log sondaggio

Carboni M.G., Iorio D. 1997 - Nuovi dati sul Plio-Pleistocene marino del sottosuolo di Roma 

Boll. SGI 116 (1997) - f. 3, 435-451, 8 ff. 6 tab.

Comune di Roma - Piano Stralcio delle Attività Estrattive del bacino del Rio Galeria Magliana

Dipartimento 10. Tutela Ambientale e del Verde - Protezione civile (1997) - Collaborazione Scientifica: Università Roma 3 - Dip.to di Geologia

Adottato con Deliber. Cons. Comun. n. 217 del 23/09/1997 - Approvato con Delib. Giunta Reg. n. 529 del 10/05/1999 (BURL n. 18 del 30 giugno 1999)

 ª Contenuti del Piano - Gli allegati

De Rita D., Rodani S., Rosa C., Puzzilli L.M. 1997 - Il settore sud occidentale del distretto vulcanico sabatino: stratigrafia ed evoluzione alla luce di dati di sondaggio e di rilevamento

Boll. SGI 116 (1997) - f. 2, 319-334, 6 ff.

De Rita D.., Funiciello R., Parotto M. 1988 - CARTA GEOLOGICA DEL COMPLESSO VULCANICO DEI COLLI ALBANI  

Scala 1:50.000 - C.N.R. P.F. Gruppo Naz. per la Vulcanologia

Faccenna., Funiciello R., Marra F. - Inquadramento geologico-strutturale dell'area romana

in "LA GEOLOGIA DI ROMA - Il Centro Storico" Mem. descr. Carta Geologica d'Italia - Vol. 50°, pp. 31-48 ª Ricostruzioni paleogeografiche (Uniroma3)

Malatesta a. & Zarlenga F. 1986 - Evoluzione paleogeografica strutturale plio-pleistocenica del basso bacino romano a nord e a sud del Tevere

Mem. SGI Vol. 35 (1986), 75-85

Marra F. & Rosa C. 1995  – Stratigrafia e assetto geologico dell’area romana

in "LA GEOLOGIA DI ROMA - Il Centro Storico" Mem. descr. Carta Geologica d'Italia - Vol. 50°, pp. 49-118

Marra F., Carboni M.G., Di Bella L., Faccenna C., Funiciello R.,  Rosa C. 1993 - Il  substrato plio-pleistocenico nell'area romana 

Boll. SGI 112 (1993) - f. 1, 195-214, 10 ff., 8 tab, 1 tav.

Mostardini F. & Merlini S. 1986 - Appennino centro meridionale. Sezioni geologiche e proposta di modello strutturale.

Mem. SGI Vol. 35 (1986), 177-202

 

Monografie:

ð BIBLIOGRAFIA PUBBLICAZIONI LAZIO

Renato Funiciello e Guido Giordano 2008 - La geologia di Roma - Dal centro storico alla periferia

Memorie descrittive della Carta Geologica d'Italia n. 80/2008 – Servizio Geologico Nazionale - APAT

Ugo Ventriglia 2002 - Geologia del territorio del Comune Di Roma

 Provincia di Roma (2002) ðSCARICA I FILES dal sito della Provincia di Roma (testi e cartografia in formato pdf) 

Renato Funiciello 1995 - LA GEOLOGIA DI ROMA - Il Centro Storico

Memorie descrittive della Carta Geologica d'Italia - Volume 50° Servizio Geologico Nazionale - Istituto Poligrafico e Zecca di Roma

SGI 1993 - Guide Geologiche Regionali - LAZIO

Vol. n. 5 - A cura della Società Geologica Italiana - Domenico Cosentino, Maurizio Parotto, Antonio Praturlon (Coordinatori) - 1a Ediz. Dicembre 1993 - BE-MA editrice

CNR 1993 - Sabatini Volcanic Complex

C.N.R. - P.F. Geodinamica: Monografie finali vol. 11- QUADERNI DE "LA RICERCA SCIENTIFICA" - 114

Ugo Ventriglia 1988-1990 - Idrogeologia della Provincia di Roma 

Provincia di Roma

  • Volume I - Regione Tolfetana - 1988

  • Volume II - Regione Vulcanica Sabatina - 1989

  • Volume III - Regione Vulcanica dei colli Albani - 1990

  • Volume IV - Regione orientale – 1990

Accordi G. et alii 1988 - Note illustrative alla carta delle litofacies del Lazio - Abbruzzo ed aree limitrofe

C.N.R. - P.F. Geodinamica: sottoprogetto 4 - QUADERNI DE "LA RICERCA SCIENTIFICA" - 114 - Monografie finali vol. 5 - 223 pp.

Boni C. et alii 1988 - Carta Idrogeologica del Territorio della Regione Lazio

Regione Lazio Assessorato alla Programmazione - Ufficio Parchi e Riserve Naturali   SCARICA LA MAPPA ðIDROGEOLOGIA QUANTITATIVA  tutte le Pubblic. del Prof. C.BONI

Ugo Ventriglia 1971 - La geologia della città di Roma

Provincia di Roma - scarica dal sito:  carta Geologica con sezioni (1:20.000)  - Carta delle cavità sotterranee (consultabile on line)